La trama

ATTO I
 

Tètide (Teti), dea marina e madre di Achille, sorge dagli abissi alla vista delle navi che già preannunciano l'imminente guerra di Troia.

La dea supplica invano Poseidone di impedire l'evento che sancirà la morte certa del figlio ed al diniego del dio del mare, ella si muove alla volta della grotta di Chirone il centauro dove Achille fanciullo apprende le arti della guerra per rapirlo con l'inganno al vecchio precettore e nasconderlo vestito da donna tra le figlie del re Licomede.

Achille inizialmente s'oppone, ma poi, intravedendo la bellezza di una delle ragazze, Deidamia, decide di cedere alle suppliche materne. Teti dunque lo consegna come giovane vergine figlia da proteggere al re della piccola isola di Sciro.

Vestendo i panni di fanciulla, Achille inganna le sorelle ed il nuovo padre per la sua femminea bellezza mentre segretamente corteggia Deidamia la quale infine cederà alle lusinghe ed all'amore.

ATTO II
 

Il veggente ha parlato: Troia non può cadere senza Achille, l'eroe celato in morbide vesti.

Le vele di Ulisse solcano i mari sulla rotta della profezia che porta le navi alla tranquilla isola di Sciro.

È Licomede a dare il benvenuto ai guerrieri carichi di doni per le sue tante figlie; ma è già l'inganno a guidare Ulisse nei reverenziali saluti che lo conducono a palazzo dove il re pacifico ha indetto un banchetto per l'occasione.
Tutte le figlie sono in fermento per l'arrivo dei guerrieri ed anche Achille e Deidamia, genitori clandestini di Neottolemo (Nennè), smettono di cullare il loro pargolo e si apprestano a raggiungerli.

Dopo il pranzo e qualche rimpianto per la sua condizione di padre di sole femmine in un momento in cui servono uomini per la guerra, Licomede invita le figlie a danzare per gli ospiti ed Ulisse scruta le fanciulle alla ricerca di un cenno virile: è Pirra la cantante ad incuriosirlo ed è proprio lei ad essere attratta dallo scudo e la spada nascosti tra i monili che le ceste ricolme offrono in premio alle danzatrici.
Achille è svelato con sprone dell'astuto Ulisse, stupore generale e sdegno del padre ingannato.

Le nozze riparatrici e l'onore d'avere un figlio per salvar la patria placano l'ira del re ed i novelli sposi giacciono nella loro unica notte d'amore lecito, che all'alba vedrà Achille partire soldato.
È Tetide in sogno a tracciar gli eventi di una guerra di menzogne, di pedine di carne offerte in un inutile sacrificio.

Al mattino non serve la disperazione di Deidamia le cui lacrime scorrono invano sulla partenza del marito. Achille parte per Troia lasciando suo figlio, sua moglie, il suo nuovo padre, la sua casa e tutto ciò che la vita gli offriva, in cambio di un destino che lo vedrà cadavere in un campo di sangue.